Cantante

Roby Facchinetti

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Biografia

Camillo Lorenzo Ferdinando Facchinetti trascorre l’infanzia ad Astino, quartiere periferico di Bergamo ed eredita dalla madre la passione per la musica classica, mentre il nonno è compositore e direttore di coro. Il primo approccio con la musica avviene prestissimo, all’età di 4 anni quando, ad orecchio, comincia a suonare un’armonica a bocca. Seguono lo studio della fisarmonica a 8 anni e del pianoforte a 10. All’età di 11 anni inizia a comporre i primi brani e a far parte di numerosi complessi musicali nella seconda metà degli anni Cinquanta e Sessanta.

Il suo primo gruppo, “I Monelli“, vede la luce nel 1958 e si esibisce nelle balere della provincia. Passato nel 1964 al gruppo Pierfilippi e Les Copains, Roby gira l’Italia, fin quando una sera, agli inizi del 1966, il gruppo suona insieme ai Pooh. Al termine dell’esibizione, a Roby viene proposto di unirsi al gruppo per sostituire Bob Gillot. Il cantante accetta, con la benedizione del suo vecchio gruppo.

Il giovane Facchinetti fa quindi il suo ingresso nel gruppo e assume in fretta un ruolo preponderante nel complesso: diventa il compositore della maggior parte dei pezzi. Fino al 1971 la composizione musicale passa tutta per le sue mani, anche se le voci soliste sono soprattutto di Riccardo Fogli e Dodi Battaglia. Nel primo album pubblicato dai Pooh con la nuova casa discografica CBS, nel 1971, Roby è l’unico autore delle musiche e si limita a cantare una delle strofe finali del brano Opera prima. Con i testi di Valerio Negrini compone Tanta voglia di leiPensieroNoi due nel mondo e nell’animaNascerò con teQuando una lei va viaIo e te per altri giorniInfiniti noiParsifal.

Dal 1972, con l’uscita di Alessandra anche Dodi Battaglia comincia a proporsi come autore delle musiche. Pur cantando nel singolo Cosa si può dire di te, in Mio padre, una sera, e alternandosi con Dodi in La nostra età difficile la voce di Roby è ancora in secondo piano, sovrastata da quella Riccardo e poi di Dodi. Nell’album Parsifal, Roby si ritaglia alcune parti vocali in Lei e leiL’anno, il posto, l’ora e Solo cari ricordi, alternandosi con Dodi e Red nel cantato delle ultime due. Inoltre, Facchinetti comincia a manifestare anche abilità compositiva di brani strumentali, evidenti nel brano Parsifal e confermante negli anni a venire in altri come Il tempo, una donna, la cittàPadre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla, Il ragazzo del cielo, Viva, Grandi speranze, Il giorno prima, Puoi sentirmi ancora e Dove comincia il sole.

Con l’uscita del singolo Per te qualcosa ancora, la voce principale del gruppo diventa Roby, che interpreta successivamente i brani di maggior successo del decennio, partendo da Linda, Pierre, Dammi solo un minuto, Cercami (in coppia con Dodi) e Ci penserò domani. Il suo ruolo di leader vocale continua per tutti gli anni Ottanta e si conferma in occasione della vittoria sanremese del 1990, dove a Roby viene affidata una parte importante del pezzo Uomini soli.

Nel 1978 Facchinetti scrive la musica del brano Amor mío, cómo estás?, contenuta nel singolo omonimo di Miguel Bosé e nel 1982 suona il piano acustico nel brano Passo dopo passo, nell’album Delia Gualtiero. Tre anni più tardi Roby scrive le musiche dei brani Innamoratevi come me, Nel mio cuore e in altre isoleNati per vincere, C’è ancora cieloPrima che il mattino arrivi; contenuti nell’album di debutto di Lena Biolcati.

Nel 1984 esce Roby Facchinetti, album solista inciso con musicisti inglesi e l’orchestra sinfonica di Monaco, e nel 1993 Fai col cuore, il secondo album solista registrato con un’orchestra sinfonica, più introspettivo rispetto al precedente.

Nel 1989 scrive la musica del brano Raccontami, contenuto nell’album La luna nel cortile, di Lena Biolcati, mentre nel 1991 l’artista scrive la musica e interpreta il brano Saprai, in coppia con Fiordaliso. Inoltre, nello stesso anno Facchinetti scrive le musiche dei brani Sotto il vulcano e Amici (con testi di Valerio Negrini), contenuti nell’album Sotto il vulcano, di Marcella Bella.

Nel 2002 Facchinetti è in gara al 45º Zecchino d’Oro con il brano Marcobaleno, e nel 2007 artecipa alla 57ª edizione del Festival di Sanremo, al fianco del figlio Francesco, con il brano “Vivere normale“, centrata sul tema dell’amore e del rapporto filiale. I due si classificheranno all’ottavo posto.

Nel 2014 Roby pubblica Ma che vita la mia, il terzo album da solista che contiene anche un duetto con il soprano Valeria Caponnetto Delleani nella canzone Poeta, dedicata a Valerio Negrini. Il 27 marzo l’album debutta al primo posto della classifica dei più venduti in Italia.

Facchinetti scrive la colonna sonora del film documentario su Leonardo Da Vinci, Leonardo chi?, presentato al Festival del Cinema 2010 a Roma. Nel 2015, invece, Roby è coach, insieme al figlio Francesco, del talent show The Voice of Italy, che vincono con Fabio Curto.

Il 3 novembre 2017 è uscito il CD realizzato in coppia con Riccardo Fogli, dal titolo Insieme. Nel 2018 Facchinetti partecipa al Festival di Sanremo in coppia con lo stesso Fogli. I due cantano il brano Il segreto del tempo (musica di Roby Facchinetti, testo di Pacifico), piazzandosi in finale al 18º posto.

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Biografia

Camillo Lorenzo Ferdinando Facchinetti trascorre l’infanzia ad Astino, quartiere periferico di Bergamo ed eredita dalla madre la passione per la musica classica, mentre il nonno è compositore e direttore di coro. Il primo approccio con la musica avviene prestissimo, all’età di 4 anni quando, ad orecchio, comincia a suonare un’armonica a bocca. Seguono lo studio della fisarmonica a 8 anni e del pianoforte a 10.

Dal 1972, con l’uscita di Alessandra anche Dodi Battaglia comincia a proporsi come autore delle musiche. Pur cantando nel singolo Cosa si può dire di te, in Mio padre, una sera, e alternandosi con Dodi in La nostra età difficile la voce di Roby è ancora in secondo piano, sovrastata da quella Riccardo e poi di Dodi. Nell’album Parsifal, Roby si ritaglia alcune parti vocali in Lei e leiL’anno, il posto, l’ora e Solo cari ricordi, alternandosi con Dodi e Red nel cantato delle ultime due. Inoltre, Facchinetti comincia a manifestare anche abilità compositiva di brani strumentali, evidenti nel brano Parsifal e confermante negli anni a venire in altri come Il tempo, una donna, la cittàPadre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla, Il ragazzo del cielo, Viva, Grandi speranze, Il giorno prima, Puoi sentirmi ancora e Dove comincia il sole.

Con l’uscita del singolo Per te qualcosa ancora, la voce principale del gruppo diventa Roby, che interpreta successivamente i brani di maggior successo del decennio, partendo da Linda, Pierre, Dammi solo un minuto, Cercami (in coppia con Dodi) e Ci penserò domani. Il suo ruolo di leader vocale continua per tutti gli anni Ottanta e si conferma in occasione della vittoria sanremese del 1990, dove a Roby viene affidata una parte importante del pezzo Uomini soli.

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